sabato 5 gennaio 2013


NAPOLI - La Commissione Lavoro, presieduta da Antonio Crocetta, ha svolto questa mattina una riunione con all’ordine del giorno la verifica del piano occupazionale per i lavoratori Bros, presente l’assessore al lavoro Enrico Panini e una delegazione rappresentativa delle diverse sigle riconducibili al movimento dei precari Bros i quali sono intervenuti ponendo domande sul percorso che il Comune intende seguire nelle prossime settimane nel confronto con la Regione e il Governo.

L’assessore Panini ha ricapitolato gli ultimi mesi di lavoro che, sulla base dell’intesa interistituzionale tra Ministero del Lavoro, Regione, Comune e Provincia di Napoli, hanno visto il Comune presentare alcune proposte concrete e percorribili, condivise con la Provincia, per utilizzare l’ultima tranche di finanziamenti (7,5 milioni) messi a disposizione per l’impiego dei precari dei progetti ISOLA e BROS su alcuni versanti: lavori di cura alla persona; lavori nel settore dei rifiuti speciali, affidato esclusivamente ad aziende private, settore nel quale – dal momento che gli enti pubblici non possono assumere personale – potrebbero funzionare sia bonus assunzioni che forme di lavoro cooperativo (sulle quali è già stata acquisita la disponibilità al coinvolgimento da parte delle centrali cooperative nazionali); la possibilità di inserire in bandi la clausola sociale dell’assunzione di disoccupati di lungo corso per i quali lo Stato ha messo a disposizione risorse dedicate; infine, la riapertura dei termini per il bando dei microcredito. La risposta della Regione Campania, che l’assessore Panini ha definito insoddisfacente, ha escluso il settore dei rifiuti speciali e anche la possibilità di introduzione di una clausola sociale nei bandi, pertanto, il Comune, su iniziativa dello stesso assessore Panini e del Vice Sindaco Sodano, ha chiesto formalmente l’apertura di un tavolo di confronto con la stessa Regione Campania. Più in generale, ha concluso l’assessore, il Comune di Napoli intende svolgere un ruolo attivo per il lavoro e lo sviluppo, anche in considerazione dei dati resi noti a fine 2012 sull'occupazione, l'andamento delle crisi aziendali e la situazione economica che vedono Napoli e la Campania in peggioramento. Anche se la principale competenza in materia è di altre istituzioni (Governo e Regione), il Comune intende essere protagonista e in questa ottica vanno viste sia la delibera programmatica di Giunta, approvata a fine dicembre, che la imminente convocazione straordinaria del Consiglio comunale dedicata a Lavoro e Sviluppo.

Nei loro interventi, i consiglieri dei diversi schieramenti politici presenti, si sono detti d’accordo con il percorso delineato dall’assessore Panini sottolineando: la necessità di ulteriori passi volti a chiarire le perplessità esposte dalla Regione mantenendo fermo il percorso della progettualità in capo al tavolo interistituzionale (Moretto); l’opportunità di rendere ancora più incisiva l’iniziativa nei confronti di Regione e Governo allo scopo di utilizzare i fondi disponibili (Fiola); acquisito il passo in avanti fatto sul piano progettuale e su quello politico, grazie al riconoscimento della platea dei disoccupati come interlocutori, rendere ancora più efficace l’iniziativa istituzionale di ciascuno dei soggetti, a cominciare dal Consiglio comunale che si è impegnato a svolgere una riunione straordinaria sul lavoro (Rinaldi); necessità, recuperando così alcuni limiti del lavoro fin qui svolto, di ottenere un pieno coinvolgimento dei soggetti istituzionali deputati, in primis la Regione, con la quale vanno costruiti i progetti (Grimaldi); superare logiche assistenzialistiche e ripresa del ruolo proprio di progettazione della politica sulle risorse della città (il turismo, il verde e l’arredo urbano) che possono offrire sbocchi occupazionali (Attanasio).

Nelle conclusioni, il presidente della Commissione Lavoro Crocetta ha assicurato che le risultanze del tavolo di confronto odierno saranno inviate agli altri soggetti istituzionali (Governo, Regione, Provincia ed anche Prefetto) come atto concreto di impulso per la soluzione del problema.

domenica 23 dicembre 2012

Articolo del Roma

 Salta la seduta del consiglio comunale per mancanza del numero legale. All’appello, attorno alle 10 di ieri mattina, viene a mancare una parte consistente della maggioranza, con l’assenza in massa della Federazione della Sinistra. Mentre a rappresentare il Pd in aula ci sono solo il capogruppo Ciro Fiola e Antonio Borriello. Determinante l’uscita dalla sala del consigliere Pietro Rinaldi, un segno di protesta contro lo sgombero dei Bros da Palazzo San Giacomo effettuato dalla digos nella tarda serata di mercoledì. I disoccupati organizzati, intanto, hanno continuato ad assediare per tutta la giornata di ieri le sedi del Comune di via Verdi e di palazzo San Giacomo, presidiate dalle camionette della polizia. Per il sindaco de Magistris si tratta di un altro duro colpo alla tenuta della maggioranza che lo sostiene in consiglio, sempre meno blindata. Un chiaro segnale del delicato equilibrio che vive in questa fase l’assise di via Verdi. All’ordine del giorno del consiglio di ieri, c’erano, tra le altre cose, la proposta di proroga per il trasferimento del Mercato Ittico di piazza Duca degli Abruzzi al Caan di Volla, la delibera sui servizi cimiteriali e quella sul testamento biologico. Ieri mattina, i Bros sono tornati ad occupare la Sala Bobbio, al terzo piano di Palazzo San Giacomo, chiedendo la convocazione di un tavolo con Comune, Provincia ed il presidente della giunta regionale Stefano Caldoro per riaprire la loro vertenza. Centinaia di manifestanti, intanto, si radunavano all’esterno di palazzo San Giacomo per dare supporto ai colleghi occupanti. Attorno alle 15, quindi, i gruppi di maggioranza hanno incontrato una delegazione dei Bros per un confronto. «La Regione Campania – affermano Ciro Borriello (Sel), Nello Esposito (per il PD), Salvatore Guangi (PdL), Luigi Zimbaldi (Intesa Popolare) ed i consiglieri di Fds-Lpa Sandro Fucito, Antonio Crocetta, Amodio Grimaldi e Pietro Rinaldi – deve affrontare la vertenza dei Bros. Sono sbagliati, inoltre, forme e modi con i quali i Bros sono stati allontanati dai palazzi istituzionali». Infine, chiedono al sindaco de Magistris «di rigettare ogni logica che privilegi l'ordine formale ed il desiderio di sicurezza al diritto costituzionale al lavoro, attivandosi presso le istituzioni a tutti i livelli affinché la questione dei Bros sia risolta». Concorda il consigliere del Pd, Antonio Borriello, che esprime «vicinanza e solidarietà a tutti coloro che lottano per il lavoro a cominciare dai Bros impegnati in presidio sotto Palazzo San Giacomo. Invito e chiedo al sindaco de Magistris di attivarsi affinché con Provincia e Regione si costituisca un Tavolo di discussione con il Governo nazionale volto a ricreare le necessarie ed urgenti soluzioni all'emergenza lavoro in città». Intanto, sulla vertenza Bros si esprime anche il presidente del Consiglio provinciale di Napoli, Luigi Rispoli, che definisce «assai grave la mancata utilizzazione di 7,5 milioni di euro stanziati dal Ministero del Lavoro e destinati esclusivamente per utilizzi riferiti alla fascia di disoccupati di lunga durata ad alto rischio di esclusione sociale “Progetto Bros”. Ciò - aggiunge - nonostante gli accordi interistituzionali comunque sottoscritti». Il vicesindaco Tommaso Sodano e l’assessore al Lavoro Panini scaricano sul Governo e Regione che sul Lavoro non danno alcun tipo di risposta. Intanto, la situazione in serata si è fatta di nuovo incandescente, con manifestanti in piazza, blocchi stradali e cassonetti dei rifiuti ribaltati. La questione dei Bros, adesso, approderà in commissione Lavoro il prossimo 3 gennaio.